Garbossa
Prof.
Direttore della clinica Neurochirurgica Molinette e CTO di Torino.
Professore ordinario di Neurochirurgia Università di Torino
Specialista in Neurochirurgia, esperto in chirurgia cranica, in chirurgia vertebrale e spinale.
Autore di 212 pubblicazioni su riviste internazionali e di circa 5000 interventi di neurochirurgia complessa.
"Il medico si deve avvalere del sapere scientifico non con l’atteggiamento onnipotente del salvatore desiderato in segreto da tanti malati, ma con la consapevolezza propria del filosofo che conosce i limiti di ogni forma di sapere per cui non si professa ’sapiente’ ma amante del sapere, che si dispone nei confronti del sapere non come un possedente nei confronti del suo territorio ma come viandante nei confronti della sua via" K.Jaspers
PATOLOGIE
Trattate
Distretto spinale
Neurochirurgia spinale: tecniche mini invasive per la neurochirurgia spinale e tecniche mini invasive di correzione delle deformità del rachide.
Nervi periferici
Le patologie trattate includono lesioni traumatiche di nervi periferici degli arti superiori e inferiori.
Distretto cerebrale
Neurochirurgia cerebrale avanzata: dall'asportazione precisa di gliomi cerebrali con il Gliolan, alla chirurgia a paziente sveglio (“awake surgery”) per tumori in aree critiche.
Scientifica
Attività
Conoscere e comprendere
La mia missione come neurochirurgo altamente specializzato va ben oltre l’ambito clinico. La ricerca e il mio contributo al mondo scientifico sono una parte fondamentale del mio impegno professionale.
Con la Fondazione per la Ricerca Biomedica Onlus mi dedico alla ricerca nel campo della neuro-oncologia. Credere e investire nella ricerca è fondamentale: ogni progresso che facciamo porta luce là dove prima c'era oscurità, offrendo nuove possibilità di cura e speranza ai nostri pazienti.
Oltre all’attività di ricerca, sono autore di 208 lavori con pubblicazione internazionale, che spaziano in numerosi ambiti della neurochirurgia: oncologica, vascolare e spinale.
Il mio approccio alla professione si può riassumere con l’idea del medico di Ippocrate ripresa dal filosofo Jasper: “Il medico si deve avvalere del sapere scientifico non con l’atteggiamento onnipotente del salvatore, desiderato in segreto da tanti malati, ma con la consapevolezza propria del filosofo”. Pertanto, non si autoproclama un "sapiente", ma piuttosto un amante della conoscenza. Egli si avvicina al sapere non come chi possiede un bene o un territorio, ma come un viaggiatore che percorre un sentiero, sempre aperto alla conoscenza e all’apprendimento.
BLOG
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