METASTASI CEREBRALI

METASTASI CEREBRALI

INTRODUZIONE

Le metastasi cerebrali sono i tumori intracranici più frequenti nell’adulto, la cui incidenza è maggiore nella V, VI e VII decade di vita.  Si tratta di tumori secondari, le cui cellule provengono da un tumore primario insorto in un'altra parte del corpo.

Le neoplasie che più frequentemente metastatizzano a livello cerebrale sono (in ordine di frequenza):

- carcinomi polmonari;

- carcinomi mammari;

- melanoma;

- neoplasie maligne urogenitali;

- neoplasie maligne gastrointestinali.

Le metastasi cerebrali possono essere singole o multiple e avere dimensioni e caratteristiche molto differenti tra loro (lesioni puntiformi, noduli omogenei, noduli necrotico-cistici).

La diffusione delle metastasi a livello cerebrale avviene per via ematogena. La maggior parte delle metastasi intracraniche si localizza a livello del tessuto cerebrale, meno frequentemente si trovano nel tessuto osseo della teca cranica o a partenza dalle meningi cerebrali.

Le metastasi cerebrali sono spesso accompagnate da edema perilesionale, con effetto-massa sul tessuto cerebrale limitrofo.

PRESENTAZIONE CLINICA

Circa i 2/3 delle metastasi cerebrali sono sintomatiche. I segni clinici derivano dall’ipertensione endocranica e da segni neurologici focali, dovuti a irritazione e a sofferenza o distruzione del parenchima cerebrale stesso. I sintomi possono essere:

- cefalea;

- alterazioni dello stato di coscienza, come confusione, disorientamento, rallentamento ideo-motorio, sopore, coma;

- disturbi del comportamento, come apatia, abulia, moria, scarsa iniziativa verbale;

- deficit motori e sensitivi a uno o più arti e a carico del distretto cranico;

- crisi epilettiche focali o generalizzate.

DIAGNOSI

La diagnosi può essere solo presunta per l’aspetto radiologico delle lesioni cerebrali stesse. Gli esami di scelta sono la TC con mezzo di contrasto e la RM con mezzo di contrasto. In assenza di anamnesi positiva per tumore primitivo, si procede con lo studio sistemico del paziente mediante TC total-body con mezzo di contrasto, volta a individuare il tumore primitivo silente.

La diagnosi definitiva della lesione può essere ottenuta unicamente mediante analisi istologica della lesione metastatica, ottenuta mediante biopsia o exeresi della lesione stessa.

TRATTAMENTO TERAPEUTICO

Il trattamento delle metastasi cerebrali dipende da diversi fattori, quali numero di lesioni metastatiche, accessibilità chirurgica, stadio della malattia oncologica, tipo istologico, caratteristiche cliniche e demografiche del paziente. Il trattamento chirurgico, ovvero l’exeresi della metastasi cerebrale, trova indicazione per lesioni metastatiche singole o in numero esiguo, con buona accessibilità chirurgica, per pazienti con caratteristiche cliniche e demografiche favorevoli.

Qualora non fosse possibile asportare chirurgicamente la lesione metastatica, può essere presa in considerazione l’esecuzione di una biopsia della stessa. Il trattamento radioterapico viene utilizzato sia a scopo profilattico post-chirurgico, con irradiazione whole-brain o localizzata al cavo chiurgico, oppure focale, mediante radiochirurgia, per distruggere lesioni metastatiche in cui sia preferibile rinunciare alla chirurgia, ad esempio per la sede. La chemioterapia viene impiegata quasi sempre in associazione agli altri metodi di trattamento per apportare beneficio alla prognosi del paziente e viene basata sul tipo istologico del tumore e sulla responsività del tumore stesso ai trattamenti chemioterapici.